II mondo che la storia ci consegna richiede sempre l’esplorazione delle forme e delle combinazioni che meglio si adattano ad esprimere le nostre percezioni. L’avvento di nuove tecnologie apre la strada a forme visive ed espressive diverse, altrimenti irraggiungibili con mezzi tradizionali, creando matrici di senso e di sentimento che accomunano la nostra frammentarietà costruttiva, superando gli originari vincoli spazio-temporali della materia. Non a caso, la tecnologia ritenuta effettivamente ubiqua è proprio quella della riproduzione visuale. Oggi infatti i desideri si formano su queste nuove “pelli”: le somiglianze - le immagini digitali di referenti reali e non - coprono il mondo, e grazie alla loro potenza nello stimolare un pensiero mimetico, si affermano come tecnologia “liquida” per stimolare anche il pensiero creativo.